
Vi trasferite in coppia, in condivisione o ospitate un parente. Ognuno riceve posta a proprio nome. Se solo un nome appare sulla cassetta della posta, una parte della corrispondenza rischia di tornare con la dicitura “destinatario sconosciuto”. Per aggiungere più nomi, basta seguire alcune semplici regole di leggibilità e scegliere il supporto giusto.
Perché ogni occupante deve apparire sulla cassetta della posta
In un edificio collettivo, Poste Italiane può liberarsi dell’obbligo di distribuzione se nessun dato nominativo consente di identificare la cassetta. In concreto, un nome assente sulla cassetta è una corrispondenza che torna indietro, compresi i raccomandati.
Nessuna legge impone di incidere tutti i nomi del nucleo familiare. La restrizione è pratica, non giuridica. Il postino non ha tempo di indovinare chi abita dietro una cassetta anonima o incompleta.
Questo riguarda tutti: coniuge con un nome diverso, coinquilino, figlio maggiorenne tornato a casa, parente ospitato. Non appena una persona riceve posta nominativa a questo indirizzo, il suo nome deve essere visibile sulla targa. Per sapere come aggiungere più nomi sulla cassetta della posta, bastano alcune precauzioni di formato e supporto.

Etichetta, targa incisa o adesivo: quale supporto scegliere
Prima di pensare al testo, ponetevi la questione del supporto. Questo determina lo spazio disponibile e la durata dell’iscrizione.
L’etichetta in carta o cartone
È la soluzione più rapida. La maggior parte delle cassette della posta standardizzate ha un porta-nome con uno spazio previsto per inserire un’etichetta. Basta stampare o scrivere i nomi, quindi ritagliare nel formato giusto.
Lo svantaggio: la carta ingiallisce, l’inchiostro svanisce. All’esterno, contate alcuni mesi prima di doverla sostituire. Per aumentare la resistenza, plastificate l’etichetta o infilatela sotto il film trasparente del porta-nome.
La targa incisa
La targa incisa rimane il supporto più durevole. Il testo resiste alle intemperie e non si cancella. I materiali comuni sono PVC, alluminio e plexiglass. Il PVC offre il miglior rapporto qualità-prezzo per un uso residenziale classico.
Il fissaggio avviene tramite viti, adesivo biadesivo o magnete a seconda del modello di cassetta. In condominio, verificate il regolamento interno: alcune residenze impongono un formato e un colore uniformi per tutte le targhe.
L’adesivo ritagliato
Lettere adesive individuali consentono di comporre i nomi direttamente sulla superficie della cassetta. Questa opzione offre grande libertà di impaginazione. Il risultato è pulito se l’applicazione è curata, ma la rimozione a volte lascia tracce di colla.
Impostazione della targa con più nomi
<pAvete scelto il vostro supporto. Resta da organizzare il testo affinché sia leggibile a colpo d'occhio.
- Un nome per riga: separate ogni occupante su una riga distinta. “Martin” in alto, “Duval” sotto. Il postino identifica i due nomi senza sforzo.
- Aggiungete il nome solo se più persone portano lo stesso cognome nell’edificio, o se desiderate differenziare gli occupanti di un medesimo nucleo familiare.
- Se lo spazio lo consente, indicate il numero dell’appartamento o il piano su una riga aggiuntiva. Questa informazione accelera la distribuzione, soprattutto nei grandi complessi.
- Mantenete una dimensione dei caratteri sufficiente per essere letta a distanza di un braccio. Un testo troppo piccolo annulla l’interesse della targa.
In condivisione, la dicitura “Famiglia” non ha senso. Elencate semplicemente ogni coinquilino. Tre nomi su tre righe sono più chiari di un solo nome seguito da “e coinquilini”.

Casi particolari: coppia, famiglia ricomposta, ospitalità temporanea
Coppia con nomi diversi
Ogni nome appare sulla propria riga. Non è necessario un trattino tra i due né la dicitura “Sig. e Sig.ra”. Il formato più efficace rimane il nome da solo, eventualmente seguito dall’iniziale del nome se manca spazio.
Famiglia ricomposta
I bambini con un nome diverso da quello del genitore con cui vivono devono apparire anche se sono maggiorenni e ricevono posta. Per i minorenni, la corrispondenza arriva generalmente a nome del genitore, quindi la questione si pone raramente.
Ospitalità temporanea
Anche un’ospitalità di pochi mesi giustifica l’aggiunta del nome. Uno studente ospitato da un parente, un genitore in convalescenza: se arriva della corrispondenza amministrativa a questo indirizzo, il nome deve apparire. L’etichetta in carta è perfetta per questa situazione provvisoria.
Installazione e fissaggio su una cassetta standardizzata
Le cassette della posta standardizzate (costruzioni dopo il 1979) dispongono di uno spazio previsto per la targa. Il porta-nome misura generalmente alcuni centimetri di larghezza, sufficienti per due o tre righe di testo.
- Prima di incollare o avvitare qualsiasi cosa, misurate lo spazio disponibile. Una targa troppo grande sporge dal porta-nome e finisce per staccarsi.
- Per un fissaggio adesivo, pulite la superficie in precedenza con un panno leggermente umido. La polvere impedisce all’adesivo di aderire.
- Evitare di forare la cassetta se siete in affitto. Preferite l’adesivo biadesivo o il porta-nome con slittamento integrato.
In villa, la cassetta è spesso all’esterno, esposta alle intemperie. Un materiale resistente all’umidità (PVC, alluminio) eviterà di dover rifare la targa ogni anno.
La scelta del supporto dipende infine dalla durata dell’occupazione e dal tipo di alloggio. Una targa incisa in PVC per una coppia proprietaria, un’etichetta plastificata per un coinquilino di passaggio. L’obiettivo rimane lo stesso: che ogni occupante riceva la propria corrispondenza senza ritorno al mittente.